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Informazioni per le famiglie > Regolamento per l’erogazione del buono per handicap grave

Regolamento per l’erogazione del buono per handicap grave

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PREMESSA:
Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni della Convenzione Intercomunale per la Gestione dei Servizi Sociale (distretti di Vimercate e Trezzo), tramite la Commissione Handicap, per dare attuazione a quanto previsto dalla Legge 328/00. Il Buono per Handicap Grave si inserisce quindi nel più complesso scenario di servizi a favore delle persone disabili previsti dal Piano di Zona ed è finalizzato, in particolare, a fornire un supporto alle famiglie che accudiscono una persona portatrice di handicap favorendo un suo adeguato mantenimento presso il proprio domicilio.

1. TEMPI E MODALITA’

E’ prevista un’unica forma contributiva pari a € 250 mensili che verrà assegnata sulla base di una graduatoria unica sovracomunale ordinata in base al punteggio ottenuto nella scheda di valutazione. A parità di punteggio verrà considerato l’ordine cronologico di presentazione della richiesta del buono indicato sulla scheda di valutazione.

Il bando verrà aperto una volta all’anno nel mese di novembre e non verranno accolte richieste di nessun genere in altri periodi. Per il primo anno (2003) le domande verranno raccolte nel mese di febbraio.
In caso emerga la necessità di completare la documentazione presentata è possibile concedere un ulteriore mese di proroga al fine di permettere alla famiglia di reperire quanto necessario. In ogni caso in questo mese non verranno accolte nuove domande.

Le domande presentate resteranno valide per un periodo di un anno dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno interessato.


2. REQUITI DEGLI AVENTI DIRITTO

Possono presentare domanda per l’ottenimento del Buono per Handicap Grave le persone in possesso dei seguenti requisiti:
· Età compresa tra gli 0 e i 75 anni
· Certificazione di handicap grave ai sensi dell’art 3 della legge 104/92 o, eventualmente, di riconoscimento dell’indennità di frequenza (se minori) e di invalidità civile superiore al 74% (se adulti) documentate dai relativi verbali della Commissione Medica
· Stabile dimora presso la propria abitazione (ovvero la persona disabile non deve essere inserita in struttura residenziale quale comunità alloggio, case famiglia, CRH etc…)
· Reddito familiare ISEE non superiore a € 25.000
· Non percepire già altri analoghi contributi (es. legge 162)
Verrà concesso un solo buono per nucleo familiare.

3. PROCEDURA

L’Assistente Sociale comunale, a seguito della richiesta della persona disabile o della sua famiglia, completerà la scheda di valutazione nella quale sono raccolte in maniera distinta informazioni di carattere anagrafico, economico, sociale e socio-sanitario. La somma del punteggio ottenuto nelle singole parti darà un punteggio finale in base a quale verrà stilata la graduatoria unica.

L’Assistente Sociale comunale, in accordo con la persona disabile o con la sua famiglia, individuerà un referente che sarà l’interlocutore privilegiato dei servizi e colui che si fa carico dell’assistenza al disabile sia direttamente che mediante terze persone.
La decisione di erogazione del buono sarà accompagnata dalla definizione e sottoscrizione da parte del referente di un progetto che indichi le modalità generali di utilizzo del buono. Il Servizio Sociale comunale verificherà la conformità dell’utilizzo del buono rispetto al progetto concordato. Nell’eventualità di una modifica sostanziale della situazione (morte della persona, suo inserimento in struttura residenziale etc…) o di utilizzo scorretto del buono per le finalità concordate lo stesso verrà sospeso.

In caso di sospensione del buono, esso verrà riassegnato alla prima persona in lista d’attesa nella graduatoria unica sovracomunale.

4. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE

La scheda di valutazione, che sarà compilata dall’Assistente Sociale comunale, assegna alla situazione personale e familiare della persona disabile un punteggio secondo i seguenti criteri:

· Valutazione ECONOMICA 30 PUNTI
· Valutazione SOCIALE 50 PUNTI
· Valutazione SOCIO-SANITARIA 40 PUNTI
TOTALE 120 PUNTI

Valutazione economica:

La valutazione economica si basa sul reddito ISEE familiare secondo quanto previsto nella tabella sottostante:

1 ° FASCIA Fino a € 7.500 30 PUNTI
2 ° FASCIA Fino a € 15.000 22 PUNTI
3 ° FASCIA Fino a € 22.500 15 PUNTI
4 ° FASCIA Oltre € 22.500 0 PUNTI

Al punteggio verranno introdotti dei correttivi (indicati nella scheda di valutazione allegata) sulla base della presenza di altre forme di reddito non imponibili quali l’indennità di frequenza, l’assegno di invalidità e/o l’accompagnamento.

Valutazione sociale:

La dimensione sociale comprende la valutazione del carico di cura sostenuto dai familiari conviventi e dalla rete sociale allargata e dell’utilizzo, da parte della persona disabile, dei servizi e delle risorse offerte dal territorio secondo i seguenti criteri:

PARTE A CARICO DI CURA MAX 30 PUNTI
PARTE B SITUAZIONE ABITATIVA MAX 5 PUNTI
PARTE C UTILIZZO di SERVIZI e RISORSE MAX 15 PUNTI
TOTALE MAX 50 PUNTI

Al punteggio ottenuto verranno introdotti dei correttivi (indicati nella scheda di valutazione allegata) sulla base dell’eventuale presenza di condizioni particolari del nucleo familiare.

Valutazione socio sanitaria:

La dimensione socio-sanitaria comprende la valutazione delle autonomie possedute dalla persone disabile in relazione alle principali abilità/attività di vita quotidiana e all’eventuale presenza di particolari patologie che aggravano la situazione già precaria di salute della persona secondo i seguenti criteri:

PARTE A AUTONOMIE PERSONALI MAX 16 PUNTI
PARTE B VALUTAZIONE SANITARIA MAX 24 PUNTI
TOTALE MAX 40 PUNTI

La parte di scheda sulla valutazione sanitaria verrà compilata dall’Assistente Sociale comunale sulla base della documentazione medica aggiornata che la persona disabile o la sua famiglia presenteranno (verbale di invalidità, relazioni mediche specialistiche).

CRITERI per l’EROGAZIONE del BUONO HANDICAP GRAVE Sostegno alla domiciliarità

La Commissione Handicap propone i seguenti criteri di carattere generale:

· Potranno presentare domanda per l’ottenimento del buono le persone che rispondono ai seguenti requisiti:
- minori con invalidità riconosciuta o adulti (compresi tra i 18 e i 65 anni) con un’invalidità superiore al 74% documentate dal verbale della Commissione Medica
- che vivano stabilmente presso il proprio domicilio e non siano quindi inseriti in strutture residenziali (Comunità Alloggio, Case Famiglia, CRH etc…)
- il reddito ISEE familiare non deve essere superiore a € 25.000
- la persona disabile o il suo nucleo non devono usufruire di altri analoghi contributi (es. legge 162)

· L’Assistente Sociale in accordo con la persona disabile (o con la sua famiglia) individuerà un referente che sarà l’interlocutore privilegiato dei servizi e colui che si fa carico dell’assistenza al disabile sia direttamente che mediante terze persone.

· L’erogazione del buono dovrà essere accompagnata dalla definizione e sottoscrizione da parte del referente di un progetto che indichi le modalità di utilizzo del buono. Il Servizio Sociale comunale verificherà periodicamente lo stato di avanzamento del progetto e la conformità dell’utilizzo del buono rispetto al progetto concordato. Nell’eventualità di una modifica sostanziale della situazione (morte della persona, suo inserimento in struttura residenziale etc…) o di utilizzo scorretto del buono per le finalità concordate lo stesso verrà sospeso.

· Le domande verranno raccolte dall’Assistente Sociale comunale mentre potrebbe essere costituita una Commissione Sovraterritoriale per raccogliere le diverse domande e, sulla base del punteggio assegnato, stilare la graduatoria.

· Verrà concesso un solo buono per nucleo familiare.
NODI CRITICI DA APPROFONDIRE:

1. Si propone, in considerazione dell’ammontare del fondo a disposizione, di prevedere un’unica forma contributiva pari a € 350.

2. Il buono e la relativa scheda per la rilevazione della situazione è stata costruita avendo come riferimento le situazioni che in genere vivono persone portatrici di handicap fisico o psico-fisico grave e le loro famiglie.
Si ritiene infatti che le persone portatrici di malattie psichiatriche si trovino in situazioni diverse e difficilmente paragonabili (per esempio in termini di autonomia e di rapporti con la propria famiglia) a quelle persone disabili.

3. La terza parte della scheda di valutazione, relativa, alla situazione socio-sanitaria, è stata costruita in maniera semplice tenendo conto della difficoltà di coinvolgere i medici di base (o specialisti) e quindi della possibilità che a raccogliere anche le informazioni di carattere sanitario sia l’Assistente Sociale comunale.
LA SCHEDA DI VALUTAZIONE

La scheda di valutazione, che dovrà essere compilata dall’Assistente Sociale comunale, si compone di tre parti:

· Valutazione ECONOMICA 30 PUNTI
· Valutazione SOCIALE 50 PUNTI
· Valutazione SOCIO-SANITARIA 40 PUNTI
TOTALE 120 PUNTI

che, come evidenziato, presentano un diverso peso rispetto al punteggio globale.
La scheda raccoglie , oltre alle informazioni necessarie per codificare la situazione e assegnargli un punteggio, alcuni dati di carattere generale (anagrafici, composizione familiare, operatori di riferimento…) indispensabili per inquadrare la situazione e supportare la persona disabile o la sua famiglia nel delineare il progetto di utilizzo del buono.

Valutazione economica:

si è ritenuto opportuno, per ragioni di omogeneità, utilizzare criteri analoghi a quelli proposti per il Buono per gli Anziani. La valutazione si basa principalmente sul valore assunto dall’ISEE familiare.

La valutazione sociale indaga principalmente due dimensioni:

- il carico di cura sostenuto dai familiari conviventi e dalla rete sociale allargata;
- l’utilizzo, da parte della persona disabile, dei servizi e delle risorse offerte dal territorio.

La valutazione socio sanitaria comprende:

- la valutazione delle autonomie possedute dalla persone disabile in relazione alle principali abilità/attività di vita quotidiana;
- la presenza di particolari patologie che aggravano la situazione già precaria di salute della persona.

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